FIESOLE: DISTRETTO RURALE AD ALTA VOCAZIONE BIOLOGICA

FIESOLE: DISTRETTO RURALE AD ALTA VOCAZIONE BIOLOGICA

E’ nato a Fiesole il “Distretto Rurale ad alta vocazione biologica”, un progetto innovativo che unisce un intero territorio, coinvolgendo tutta la comunità per far emergere l’agricoltura biologica come filo conduttore di uno sviluppo sostenibile. Il progetto nasce nel 2016 da un percorso partecipato e culmina a fine 2017 con la costituzione da parte del Consiglio Comunale  del Distretto Biologico, i cui confini racchiudono l’intero territorio fiesolano e nascita dell’Associazione del Distretto Biologico di Fiesole, quale parte aggregante della comunità. L’impegno costante e progettuale verso un nuovo “stile di vita” è stato testimoniato nel 2019 dal riconoscimento da parte della Regione come Distretto Rurale ad alta vocazione biologica di Fiesole.

Il percorso parte da un progetto di sviluppo sostenibile partecipato che ha messo insieme non solo le aziende agricole, ma anche i cittadini, le associazioni e le fondazioni culturali. Una rete del ‘sistema Fiesole’, fatta di cultura diffusa, turismo lento, salvaguardia dell’ambiente e valorizzazione del territorio. Il distretto è quindi prima di tutto un “patto” fra agricoltori, docenti universitari, professionisti del settore, cittadini, operatori turistici, imprese, associazioni e Pubblica Amministrazione per la gestione sostenibile delle risorse locali.

L’attenzione è verso la conservazione della bellezza del paesaggio, ma anche alla salute, in un rapporto “etico” con la natura e con le sue opportunità di sviluppo.

Il territorio fiesolano ha una grandissima qualità: già nel 2019 la superficie agricola coltivata a biologico, o in via di conversione, rappresentava il 58,12% della superficie totale utilizzata.

Una grande potenzialità che la rete di Comune, imprese e cittadini ha voluto valorizzare, puntando anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla costruzione di una “comunità educante”, caratterizzando il Distretto rurale come laboratorio di confronto e dibattito.

Promuovere la cultura del biologico e l’approccio territoriale significa lavorare per la realizzazione di uno sviluppo attento alla conservazione delle risorse, alla compatibilità ambientale, alla valorizzazione delle differenze locali, favorendo la realizzazione di un nuovo stile di vita di qualità.
Ogni attore presente sul territorio può partecipare alla realizzazione di questo progetto, sviluppando azioni in ambiti diversi.

Su tutta la zona sono presenti circa 100 aziende agricole che rappresentano le eccellenze tipiche del territorio come la coltura dell’olivo, vite e dello zafferano. Moltissime di esse offrono al turista la possibilità di vivere un’esperienza unica a stretto contatto con il territorio: visite guidate ai vigneti, ai frantoi, degustazioni di prodotti bio e laboratori di cucina per imparare le ricette dei prelibati piatti della cucina toscana.