Area Garibaldi
Area Garibaldi
Altro gioiello archeologico che gli appassionati non possono non considerare è l’Area Garibaldi.
Le evidenze più antiche portate in luce risalgono all’epoca etrusca, quando nel IV-III secolo a.C. gli Etruschi realizzarono terrazzamenti che permettevano un più facile utilizzo del terreno fortemente pendente. Successivamente (I secolo a.C. – I secolo d.C.), i Romani costruirono in quest’area una domus di cui resta visibile parte del peristilio, formato da una vasca centrale e da un colonnato.
Lo spazio, che cambiò funzione dal III secolo d.C. con l’adattamento degli ambienti a strutture produttive, fu occupato dalla fine del VI/inizio VII secolo da una estesa necropoli longobarda. Soltanto gli scavi terminati nel 2015 hanno permesso uno studio più approfondito dell’area e la sua successiva riqualificazione a percorso musealizzato libero e a cielo aperto.
Alcune delle tombe sono ancora visibili sul lato ovest dell’Area Garibaldi: la fossa è rivestita con lastre di pietra ricavate con materiali di riutilizzo. Quattro delle numerose sepolture qui scoperte sono state ricostruite all’interno del Museo civico Archeologico di Fiesole, dove è possibile osservare i corredi che erano stati deposti insieme al defunto. Si tratta di individui di diversa età e sesso, per lo più accompagnati da corredi che li qualificano come appartenenti a un ceto sociale piuttosto agiato.
Ingresso su Piazza Garibaldi
lat. 43.806557 – long. 11.293946
Giorni e orari di apertura
Luogo sempre accessibile